ROMA
L'Autoritą per le garanzie nelle comunicazioni,
a seguito del parere dell'Antitrust, ha individuato le societą «aventi
notevole forza sui mercati» (passaggio obbligato per la determinazione
delle tariffe fisso-mobile). Si tratta di Telecom Italia, Telecom Italia
Mobile (Tim) e Omnitel Pronto Italia. Secondo quanto decretato ieri
dal consiglio dell'Autority, la Telecom ha notevole forza di mercato
nel settore delle reti e servizi di telefonia pubblica fissi; sistemi
di linee affittate; mercato nazionale della interconnessione. Tim e
Omnitel, invece, hanno notevole forza di mercato nei sistemi di comunicazione
mobili ad uso pubblico e nel mercato nazionale dell'interconnessione.
La novitą della delibera dell'Authority riguarda, in particolare, Omnitel
a cui verrą notificata la «notevole forza di mercato» relativamente
all'interconnessione. Dato il rapido sviluppo della societą, infatti,
č stata superata la scoglia del 25% di questo mercato e, di conseguenza,
č scattato il maggior potere di vigilanza da parte dell'Authority sulle
tariffe che Omnitel intende praticare nell'interconnessione. Tali prezzi,
cioč, devono essere «ragionevomente orientati ai costi» e non devono
essere discriminanti fra i vari gestori.
La decisione presa dall'Authority con la notifica a Tim e Omnitel spiana la strada ad un
prevedibile abbassamento del costo delle chiamate dai telefoni della rete fissa ai
cellulari. Una delle conseguenze del provvedimento č infatti quella di andare in futuro
ad incidere sul costo delle chiamate di terminazione richieste dagli operatori mobili a
quelli fissi: un prezzo che incide in modo determinante sulla tariffa e che comunque č
molto maggiore di quello richiesto dai due gestori per le chiamate dai cellulari. Con la
notifica i gestori mobili dovranno sottostare ad alcuni obblighi come quello
dell'orientamento al costo, la contabilitą dei costi e la separazione contabile. Dovranno
insomma spiegare la differenza di prezzo per le chiamate da fisso a mobile rispetto a
quelle da mobile a fisso o, altrimenti, adeguare i primi ai costi realmente sostenuti. Un
eventuale ribasso delle tariffe di terminazionč oltre ad incidere sulle tasche degli
utenti permetterą anche lo sviluppo della concorrenza sul mercato fisso-mobile. Con gli
attuali livelli di tariffe č infatti difficile per i nuovi operatori trovare i margini di
guadagno per proporre un'offerta competitiva.
Buone notizie anche da Tele2, l'operatore di telefonia fissa svedese che ha varato un
nuovo piano tariffario abbassando i prezzi delle chiamate interurbane nazionali, delle
internazionali e delle telefonate da fisso a mobile, sia verso i cellulari business che
verso i family. Tele2 ha anche annunciato il lancio del «risparmiofono», un «router»
che eviterą ai clienti di dover digitare il codice di interconnesione (1022). Il
microcomputer verrą inviato gratuitamente ai vecchi abbonati che ne faranno richiesta,
mentre ai nuovi costerą 10mila lire.
- (Il Corriere della Sera)
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