Tlc giapponesi in Europa Ntt compra il 15% di Kpn

NASCE l'alleanza nipponico-olandese nel settore strategico delle telecomunicazioni. Il gigante giapponese Ntt- DoCoMo, cioè la branca telefoni cellulari del colosso ex pubblico Nippon Telephone and Telegraph, ha concluso un accordo con Kpn: acquisirà entro otto settimane il 15 per cento del suo comparto telefonini, a un prezzo valutato attorno ai cinque miliardi di Euro. "E' un passo decisivo per affrontare insieme la battaglia delle concessioni delle licenze per i cellulari Utms della nuova generazione", hanno sottolineato esponenti dei due gruppi ieri ad Amsterdam e a Tokyo. E per la prima volta - proprio cogliendo al balzo l'occasione della sfida delle licenze Utms - il numero uno delle tlc giapponesi sbarca in forze in Europa. L'accordo appare anche destinato ad accelerare ulteriormente la marcia verso fusioni e alleanze nelle tlc europee, dove alcuni grandi gruppi semipubblici come Deutsche Telekom rischiano di restare soli. L'unica condizione-chiave del successo dell'alleanza è che Kpn, come i più ritengono, si mostri decisa a non rinunciare al lancio in Borsa del suo comparto telefoni cellulari, previsto entro luglio. In caso di ritiro del progetto, verrebbe a cadere l'interesse giapponese. Ntt pagherà le azioni fino a 25 Euro per titolo se il loro lancio sul mercato porterà a un valore di un minimo di 21 Euro, mentre se il loro prezzo reale sarà inferiore il gruppo nipponico si è comunque impegnato a versare un premio del 18,5 per cento oltre il valore di mercato. "Vogliamo essere presenti in forza in Europa", ha sottolineato Keiji Tachikawa, numero uno del gruppo di Tokyo. Per Kpn, l'accordo con i giapponesi segna un importante successo strategico dopo il fallimento, la settimana scorsa, del tentativo di fusione nella branca telefonini con la spagnola Telefonica. Ntt DoCoMo è la prima azienda giapponese per valore di mercato, e il suo interesse a rafforzarsi in Europa viene incontro al fermo desiderio degli olandesi di non restare isolati nella corsa alle fusioni che interessa le tlc nel Vecchio continente. In particolare, sarà prezioso per Amsterdam (e temibile per gli altri operatori europei) il patrimonio di know- how tecnologico dei giapponesi proprio nei telefonini della nuova generazione. I piani di Ntt e Kpn non si fermano qui: voci insistenti assicurano che i due alleati si preparano a tentare la scalata al gruppo inglese di telefoni cellulari Orange, che Vodafone deve cedere in conformità alle norme europee anti-concentrazione, avendo acquisito la tedesca Mannesmann. Il prezzo di mercato di Orange è stimato in circa 50 miliardi di Euro. (a.t.)

(La Repubblica)