Telecom Italia, maxi-premio ai soci

MILANO — Aumento dell’8,2% dei ricavi consolidati, che hanno raggiunto i 52.481 miliardi. Impennata dell’81% dell’utile netto della capogruppo a 5.050 miliardi. Dividendo più che raddoppiato a 600 lire per azione. Definizione di un nuovo modello organizzativo del gruppo. Sono questi i dati più significativi del progetto di bilancio ’99 approvato ieri dal consiglio di amministrazione di Telecom Italia. I conti per il '99 indicano l'utile netto consolidato in calo del 12,2% a 3.364 miliardi, mentre il margine operativo lordo del gruppo risulta in crescita del 3,4% a 23.673 miliardi. All'assemblea degli azionisti verrà dunque proposta la distribuzione di dividendi molto più «ricchi» rispetto al 1998 (che erano pari a 280 lire per azione ordinaria e 300 lire per azione di risparmio), con un pay-out dell'89,1% dell'utile netto realizzato dalla società nel '99. Il consiglio proporrà inoltre all'assemblea di destinare la restante parte dell'utile netto a riserva legale per 252,5 miliardi di lire (5% dell'utile netto) e alla riserva per ammortamenti anticipati per 298,8 miliardi. Il consiglio rileva in una nota che la «distribuzione del dividendo, con un pay-out molto elevato, si andrà a sommare alla distribuzione, già deliberata, a tutti gli azionisti della società di 55 azioni ordinarie della nuova entità risultante dall'integrazione di Seat e Tin.it ogni mille azioni ordinarie o di risparmio di Telecom Italia». Tornando all'andamento dei conti nel corso del '99, il gruppo ha avuto un risultato operativo in crescita del 35,6% a 12.456 miliardi, mentre per la capogruppo è stato di 7.108 miliardi. Il risultato del gruppo prima di imposte e componenti straordinarie è pari a 10.706 miliardi (+17,9%), l'utile prima di imposte e terzi è di 9.711 miliardi (+5,4%). L'indebitamento finanziario netto del gruppo, al 31 dicembre '99, è di 15.758 miliardi (15.826 nel '98), mentre quello della capogruppo è di 16.068 miliardi (140 miliardi in più rispetto a fine '98). Il presidente Roberto Colaninno ha inoltre illustrato al consiglio il nuovo modello organizzativo del gruppo (che a fine ’99 contava 122.662 dipendenti, 1.304 in meno rispetto al '98): le attività corporate sono state differenziate da quelle business; così come è stata effettuata la separazione dei business con forte potenziale di crescita da quelli maturi. Le nuove «business unit» sono state organizzate in sei aree. Questo il nuovo modello organizzativo: telefonia fissa (affidata a Rocco Sabelli); telefonia mobile (Marco De Benedetti); Internet (Lorenzo Pellicioli); internazionale (Oscar Cicchetti); informatica (Gilberto Ricci); Venture Capital (affidata ad interim a Roberto Colaninno). Le più importanti innovazioni riguardano, in particolare, la business unit «telefonia fissa», che raggrupperà le attuali strutture di Mercato Italia e rete e sarà ricomposta in tre distinte aree di attività: «Fonia», «Datacom», «Call center». Alla guida di Telespazio sarà chiamato Enzo Badalotti in qualità di amministratore delegato. Telecom Italia ha inoltre aperto una linea di credito per un ammontare massimo di 16,9 miliardi di euro, destinata al finanziamento dell'Opa volontaria sulle azioni ordinarie e di risparmio Seat Pagine Gialle, rispettivamente al prezzo di 4,2 euro per ogni azione ordinaria e di 2,94 euro per ogni azione di risparmio. L'operazione è stata curata da Chase Manhattan Bank e Morgan Stanley Dean Witter.

G.Dos.

(Il Corriere della sera)