Tim, prosegue la corsa dei profitti Crescono del 30 per cento gli abbonati

ROMA — Fatturato a 14.425 miliardi, utile netto a quota 2.994: sono questi i dati principali dei conti ’99 di Tim: la società di telefonia mobile guidata da Marco De Benedetti ha approvato ieri il progetto di bilancio che sarà sottoposto il 12 aprile prossimo all’assemblea degli azionisti. L’attività cresce e porta Tim, a fine ’99, al secondo posto nella graduatoria delle maggiori società italiane per capitalizzazione di Borsa dopo la controllante Telecom Italia. Ma fatalmente rallenta la velocità della crescita. Rispetto al ’98 infatti i ricavi sono cresciuti del 21% e gli utili «solo» del 18%: ancora nel primo semestre del ’99 l’utile era cresciuto del 34% rispetto al corrispondente periodo del ’98. Effetto della pressione sulle tariffe esercitata dalla concorrenza. Mentre infatti rallentano la corsa fatturato e utili, continuano a correre il numero degli abbonati (18,5 milioni a fine ’99, in crescita del 30% sul ’98) e il traffico: dai 17,7 miliardi di minuti di telefonate del ’98 si passa a 23,9 miliardi di minuti, con un progresso del 35%. Tutto questo con una contenuta crescita degli organici: il numero dei dipendenti al 31 dicembre '99 è pari a 9.375, con un incremento di 482 unità. Il rapporto linee/dipendenti migliora nettamente, ed è pari a 1.976 contro 1.608 del 31 dicembre '98. Il vertice di Tim ha deciso di premiare gli azionisti facendo più che raddoppiare i dividendi, a fronte peraltro di un aumento anche maggiore del prezzo delle azioni nell’ultimo anno. All’assemblea del 12 aprile sarà proposta la distribuzione di un dividendo di 325 lire per ciascuna azione ordinaria e di 344 lire per ciascuna azione risparmio: rispetto all'esercizio precedente il dividendo delle ordinarie cresce del 140,7%, mentre per le risparmio la crescita è stata di 137,2 per cento. Tim rivendica d’altra parte una redditività ancora di prim’ordine: l'incidenza del margine operativo lordo sui ricavi totali è stata del 46,7%, «confermando livelli di redditività ampiamente superiori a quelli dei maggiori competitor internazionali, confrontabili con Tim per dimensioni e sviluppo dei mercati di riferimento», si legge in una nota della società. Nel ’99 Tim ha sviluppato la propria attività internazionale: i clienti delle società di telefonia mobile partecipate all’estero sono 13,8 milioni.

(Il Corriere della Sera)