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Telecom pensa già al dopo-Adsl Nasce Xdsl: Internet "con il turbo" L'Adsl non è ancora nato e già si sperimentano strade di accesso a Internet ancora più veloci. A mettere il turbo alla navigazione in rete sarà Telecom Italia: mentre crescono gli abbonamenti alle nuovee linee Adsl, la società si appresta a varare una piattaforma sperimentale permanente sulla quale verranno testate tecniche di accesso alla rete fino a mille volte più veloci di quella tradizionale. Il progetto "Xdsl" è stato illustrato oggi a Venezia, al Forum promosso dalla International Data Corporation (Idc), dal responsabile della rete del gruppo, Oscar Cicchetti. «Lanceremo nei prossimi mesi la piattaforma sperimentale - ha detto - Puntiamo a una velocità di 50 Mbit, l'equivalente cioè della trasmissione contemporanea di sette canali televisivi». Mentre studia mezzi tecnici sempre più potenti, Telecom procede intanto nella messa a punto del progetto di integrazione Seat-Tin.it, «che sarà il più importante player italiano di Internet e punta a diventare un big anche europeo». Un operatore che avrà bisogno di riempire di contenuti la propria offerta e a questo proposito «si potrà procedere per tre strade: acquisizioni, fusioni e partnership. Telecom è naturalmente interessata a tutte le possibilità». Tornando a Internet veloce, Cicchetti ha detto che la commercializzazione dell'Adsl sta procedendo molto bene. «I risultati si stanno dimostrando migliori delle prospettive: abbiamo già attivato un migliaio di collegamenti, pensiamo che entro il 2000 possano essere fatte alcune migliaia di collegamenti, ed entro il 2002 pensiamo che il mercato potrà crescere ad oltre 800 mila clienti». La previsione si riferisce a tutti gli utenti Adsl, non solo clienti di Telecom Italia, che ora controlla circa il 40% del mercato di Internet, «percentuale che puntiamo a conservare». Progetti di sviluppo dell'Adsl sono allo studio anche negli altri paesi europei dove Telecom è presente. Per questo tipo di servizio, ha spiegato Cicchetti, si punterà sempre alla tariffa flat, cioè il sistema di canone mensile fisso. Il primo operatore italiano conferma il proprio impegno sullo sviluppo di Internet su rete fissa: «Tin.it - ha detto Cicchetti - non è interessata al sistema Umts, lo standard per la telefonia mobile». (Il Sole 24 ore)
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