Internet alla giapponese più cellulari che pc

ROMA - Il Grande Sorpasso avverrà a fine mese: in Giappone ci saranno più persone che si collegheranno a Internet via cellulare di quante lo faranno attraverso un pc. Saranno infatti 10 milioni i cittadini del Sol Levante che si scambieranno messaggi di posta elettronica e navigheranno in una vasta quantità di siti utilizzando le strette tastiere dei loro coloratissimi cellulari. A Tokyo e nelle altre principali città i servizi Wap (Wireless Application Protocol, quelli per andare online) sono stati introdotti solo da un anno ma hanno conquistato una grossa fetta della popolazione. Il censimento deriva dai dati forniti dai principali gestori nipponici di telefonia mobile. La DoCoMo (divisione di Ntt) da sola vanta 6,92 milioni di abbonati al suo servizio internet e il numero cresce di circa 20 mila utenti al giorno. Le attività che consente sono le più svariate: online banking, compravendita di azioni, prenotazioni al ristorante o di biglietti aerei, solo per citarne alcuni. Ma la lista prosegue. La Nippon Ido Tsushin, braccio "mobile" della popolare Ddi dichiarava a sua volta, la settimana scorsa, 2 milioni di sottoscrittori e la J-Phone, divisione di Japan Telecom ha registrato un raddoppio dei propri abbonati nel solo mese di aprile, superando quota 1 milione. Non c'è troppo da stupirsi delle dimensioni di questo mercato, d'altronde il Giappone guida la classifica internazionale delle nazioni "cellularizzate" con ben 57 milioni di apparecchi (ormai di più di quelli che usano la telefonia fissa). La notizia, pur riferendosi a un Paese così lontano ed "esotico", ci interessa particolarmente dal momento che anche in Italia la dotazione tecnologica è analoga, ovvero pochi pc e tantissimi telefonini (oltre 32 milioni alla fine di marzo, numero che ci colloca ai primissimi posti nella classifica mondiale). E tutte le previsioni confermano la tendenza: "Da qui al 2001 - assicura uno studio di International Data Corporation - oltre il 40 per cento di chi si collegherà lo farà attraverso apparecchi diversi dal pc" e tra queste cosidette Internet appliances il cellulare intelligente è quello che ha, da noi almeno, la maggiore potenzialità di crescita.

RICCARDO STAGLIANO'

(La Repubblica)