|
Internet boom, Tiscali a un passo dalla Fiat MILANO — Tutti pazzi per Tiscali o tutti pazzi e basta? Possibile che un’azienda che è una grande promessa ma una piccola realtà, che è nata da pochi anni, che è quotata da meno di quattro mesi, valga oggi in Borsa quanto la Fiat? I numeri sono lì a dimostrare che è proprio così, razionale o irrazionale che sia. Ma a ben guardare non è poi tanto anomalo il caso italiano. Negli Stati Uniti, dove il fenomeno dei titoli Internet e tecnologici ha anticipato il boom nostrano, Yahoo ha ampiamente superato per capitalizzazione (cioè il valore borsistico) un colosso industriale come Boeing. E gli esempi potrebbero continuare. Vediamo i numeri spettacolari della società di Renato Soru: in Piazza Affari ha chiuso ieri con un balzo del 39,9% (lunedì "solo" +36%) e un prezzo ufficiale di 896,59 euro. Ciò significa una capitalizzazione di 13,998 miliardi di euro, a un passo dai 14,255 miliardi della Fiat, considerando azioni ordinarie, privilegiate e risparmio. In lire, 27 mila miliardi contro 27.500. Quando Tiscali fu collocata, a fine ottobre, il prezzo era di 46 euro. È cresciuta del 1802 per cento. E così Soru, proprietario del 70% del capitale, è entrato nel club dei «Paperoni», che annovera Berlusconi, Agnelli, Benetton, Del Vecchio e pochi altri. Anzi, con quasi 19 mila miliardi di «dote» è, probabilmente, l’uomo più ricco d’Italia e uno dei più ricchi al mondo. Potenza della Rete e delle telecomunicazioni, due attività integrate in Tiscali. Ed è questa caratteristica di azienda Internet a tutto tondo la chiave del successo. Solo che questi business per ora sono più che altro promesse, splendide promesse. Basta questo a spingere il giovane Soru in un batter d’occhio a ridosso di tre generazioni di Agnelli? Gli azionisti Tiscali sono occupati a contare le plusvalenze, gli azionisti Fiat, ma non solo Fiat, se lo stanno chiedendo. L’interrogativo è ormai ricorrente: che succede? «Succede che i mercati — risponde Marco Rosati, amministratore delegato dei fondi Zenit e prossimo al lancio di Internetfund.it, un fondo internazionale dedicato alle azioni Internet — stanno premiando nuove idee e nuove iniziative con tassi di crescita molto elevati, o almeno che si ipotizza siano tali. Ecco, Tiscali appartiene a questa categoria e Soru sta realizzando e mantenendo ciò che ha promesso». Parlare di tassi di crescita elevati è forse poco. «Se è per questo — afferma Rosati — ho sentito parlare di stime sui 40 mila miliardi per Tin.it. Il fatto è che il business di Internet viene valutato nel mondo con multipli tutti nuovi e in Europa e in Asia le prospettive di crescita sono sbalorditive. Tiscali è niente rispetto a Yahoo Japan che ha guadagnato il 10.000% e ora vale più di un milione di dollari per azione». D’accordo sui multipli e sugli esempi americani, sulle nuove frontiere e sulla nuova economia, sull’integrazione tra Internet e tlc, ma il dottor Soru, Bocconiano dell’anno, riesce a dormire dovendo mantenere una promessa da 27.000 miliardi? Mario Gerevini (Il Corriere della Sera) |