| Telefoni, la guerra
delle urbane
ROMA - Guerra europea per l'apertura al mercato
delle linee telefoniche urbane. Ieri in Gran Bretagna l'Oftel, l'Authority locale, ha
varato un serrato calendario che impone a British Telecommunications di far passare i
propri concorrenti sulla rete telefonica, compresi i nuovi servizi di internet veloce
Adsl, un provvedimento contestato da Bt che ha visto il proprio titolo cadere del 4% in
Borsa. Oggi tocca all'Authority comunicazioni italiana, che prenderà un analogo
provvedimento per far cadere il monopolio di Telecom Italia. E l'azienda di Roberto
Colaninno, che cerca di difendere il suo mercato nazionale, in quanto azionista della
francese 9-Télécom ha denunciato France Télécom perché non apre la propria rete Adsl
ai concorrenti. Chiude il cerchio Bt che decide di investire 5.000 miliardi in Italia. In
una situazione di incertezza normativa, il provider Galactica oggi a Milano farà i primi
abbonamenti per privati al nuovissimo turbointernet con tecnologia Adsl. Novità in vista
anche sulla plancia di comando delle aziende: a TelecomColaninno deve fronteggiare la
richiesta ricevuta dai fondi di riorganizzare la struttura ripescando la figura del
direttore generale. E anche se la poltrona ancora non c'è, già girano i nomi dei
papabili. Ma andiamo per ordine.
LONDRA. "Liberare la concorrenza per l'era dell'informazione". Si intitola così
il provvedimento di 45 pagine della britannica Oftel che sancisce la fine del monopolio di
Bt nell'area locale. Telefonate urbane libere, quindi, ma soprattutto servizi internet
aperti a tutti, a un prezzo per il cliente privato che secondo Oftel sarà di meno di
100.000 lire al mese per il servizio a larga banda Adsl. Nel 2000 dovranno essere risolti
tutti i problemi tecnici e il servizio dovrebbe partire tra il gennaio e luglio del 2001.
Bt ha accusato Oftel di parzialità, ma intanto già pensa di recuperare all'estero quello
che perde in casa, investendo 5.000 miliardi in Italia, dove è socia di Albacom e di
Blutel.
PARIGI. Sul fronte regolatorio i francesi sono indietro. E si vede. France Télécom è
ancora saldamente monopolista e il principale concorrente, 9-Télécom (controlalta di
Telecom Italia), ha deciso di denunciarla perché offre ai concorrenti il servizio Adsl
(turbointernet) senza alcuna flessibilità.
NAPOLI. Nella città campana, dove ha sede l'Authority delle comunicazioni, ci sono due
giorni decisivi. Oggi si vara l'apertura delle urbane e domani si discute del
fisso-mobile. Il provvedimento dell' Oftel dovrebbe dare più forza ai sostenitori di una
piena concorrenza.
MILANO. Oggi l'Adsl diventa realtà, con Galactica, anche se per ora solo nel capoluogo
lombardo. Ma l'Authority, che si sente beffata, è pronta ad aprire un'istruttoria sul
caso.
ROMA. Colaninno è sempre più pressato dagli azionisti istituzionali, che gli chiedono di
assumere un direttore generale, ipotesi peraltro semntita con decisione dall'azienta.
Tuttavia in Viale Flaminia rimbalzano tre nomi: Elio Catania, oggi a Ibm Italia; Pierluigi
Celli, direttore alla Rai; Riccardo Ruggiero, amministratore di Infostrada. Intanto oggi
si riunisce il consiglio d'amministrazione. All'ordine del giorno il piano industriale e
il riacquisto di azioni di risparmio, in inglese buy-back. .
MARCO ESPOSITO
(La Repubblica) |