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Turbo-internet, fumata nera ROMA - Internet con il turbo resta bloccata. Le pressioni del governo e le spiegazioni di Telecom non hanno convinto l'Authority delle comunicazioni sul via libera all'Adsl, perché i concorrenti di Telecom non appaiono ancora in grado di partire. Ieri l'Authority, però, non ha nemmeno bloccato la tecnologia Adsl, limitandosi ad aggiornare la seduta ad oggi. Solo un rinvio, quindi, un segnale al governo e a Telecom che non sono i messaggi a mezzo stampa o i lanci pubblicitari anticipati che possono orientare un organismo formalmente autonomo. Del resto proprio il fatto che l'Authority non si è ancora conquistata nei fatti la necessaria autorevolezza rende più incerto l'organismo guidato da Enzo Cheli. Fatto sta che la data del 26 gennaio (e cioè 30 giorni dalla presentazione del listino) passerà senza che nessun turbo sia acceso. Pronte a partire sin da oggi erano solo un pugno di società: provider come Galactica, Unidata, Enter e Pronet più l'azienda di Telecom Tin.it, leader del mercato con due milioni di clienti. Soltanto entro marzo anche Infostrada, Wind, Albacom, Tiscali e gli altri operatori telefonici saranno in grado di fare le proprie offerte. Il problema ai fini delle garanzie antitrust è proprio questa "falsa partenza" di Telecom rispetto ai maggiori concorrenti della telefonia. I nuovi operatori, inoltre, per almeno sei mesi non potranno offrire davvero una tecnologia alternativa a Telecom, ma solo rivendere lo stesso prodotto di Tin.it con una etichetta diversa e con prezzi più o meno equivalenti. L'importanza dell'Adsl è riconosciuta in tutto il mondo perché questa tecnologia consente di trasformare le tradizionali linee telefoniche in superstrade della comunicazione, in grado di far girare Internet dieci volte più velocemente di oggi. Fatto sta che per gli otto milioni di naviganti italiani si sta per aprire la possibilità di mettere un motore alla barca a remi, moltiplicando di dieci volte la velocità. Ma, attenzione, la velocità crescerà fino a dieci volte e non di sicuro di dieci volte: infatti la tecnologia Adsl consente prestazioni migliori, ma non risolve il problema dell'affollamente della rete, per cui se tutti i 100 clienti collegati alla stessa centralina hanno il computer acceso, il motorino della barca girerà al minimo e navigare nella Rete non sarà poi così rapido. L'ipotesi del tutti collegati non è solo teorica, perché il sistema Adsl è del tipo always on, vale a dire sempre collegato, perché si paga un abbonamento fisso mensile comprensivo del collegamento 24 ore su 24. I costi non sono proibitivi per chi fa un uso intenso di Internet. Il prezzo dell'Adsl con l'offerta Tin.it è di 300.000 lire per l'attivazione e di 175.000 lire al mese, che si ripagano con quattro ore al giorno di collegamento. A febbraio per i primi due mesi più l' attivazione si pagheranno 300.000 lire. Sempre che arrivi il sospirato via libera. (La Repubblica) |