I consumatori: è ingannevole la pubblicità sulle «card» ricaricabili Tesauro indaga su spot Omnitel

ROMA Le tariffe a scatti finiscono di nuovo sotto la lente dell’Antitrust. L’organismo di tutela della concorrenza ha infatti avviato un’indagine per la presunta ingannevolezza di alcuni messaggi pubblicitari della Omnitel in quanto non avvertirebbero che le tariffe Dippiù Ricaricabile, Nuovo Personal 195 Ricaricabile ed Italy Ricaricabile sono a scatti. In particolare, secondo l’Adusbef, l’associazione che ha presentato la segnalazione all’organismo, i messaggi «ometterebbero di indicare che il prezzo espresso in lire al minuto (cui si aggiunge l’Iva) sono soltanto indicativi, in quanto la tariffazione avviene in realtà sulla base degli scatti». I messaggi pubblicitari segnalati sono quelli contenuti nel sito Internet della società di telecomunicazioni, su Televideo Rai (l’1 e 2 dicembre ’99) e su un opuscolo distribuito presso i punti vendita della rete Omnitel. Non è la prima volta che Omnitel è sotto accusa per la pubblicità. Nel marzo ’98 il Giurì per l’autodisciplina pubblicitaria aveva "bocciato" lo spot Omnitel su City ricaricabile, la tariffa "cittadina", perché — sottolineava la decisione del giurì — non indicava con un rilievo adeguato che il costo della telefonata era calcolato come media e non indicava con evidenza il costo dell’Iva, dello scatto alla chiamata, la durata e il costo degli scatti successivi. Nella stessa occasione il giurì era intervenuto contro lo spot di Tim, per una tariffa dello stesso tipo, che non indicava con evidenza il costo dell’Iva e dello scatto alla chiamata.

(Il Sole 24 ore)