L'Antitrust Usa congela la fusione Worldcom-Sprint

NEW YORK - Quella che sembrava la fusione del secolo, l'unione fa le compagnie telefoniche WorldCom e Sprint, e uno dei più grandi affari mai conclusi nel settore delle telecomunicazioni (115 miliardi di di dollari, 248 mila miliardi di lire al valore attuale) rischia di subire una grave battuta d'arresto. L'autorità Antitrust americana ha deciso di congelare la procedura ritenendo che l'unione fra i due giganti della telefonia possa violare i principi posti a tutela della libera concorrenza. Al termine di un'indagine di sei mesi il dipartimento della Giustizia è stato raggiunto da una nota che raccomanda di fermare l'iniziativa. Un incontro fra Joe Klein (il responsabile antitrust del ministero della Giuszia di Washington, lo stesso che si sta occupando del caso Microsoft) e i legali delle aziende telefoniche è stato programmato per questo fine settimana. Se portata a termine, la fusione comportebbe l'unione delle forze del secondo e del terzo gestore di telefonia a lunga distanza negli Stati Uniti e conferirebbe alla nuova azienda il potere di controllare la quasi totalità degli snodi di Internet. La raccomandazione dell'Antitrust è vista dagli analisti come una grave battuta d' arresto per WorldCom e Sprint

(La Repubblica)