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Ora arriva anche Telecom Italia Sta ormai decollando il business delle telefonate gratuite in cambio di pubblicità. Ieri il gruppo guidato da Roberto Colaninno ha infatti lanciato ufficialmente il suo nuovo prodotto, denominato didascalicamente «Chiamagratis». Si tratta di una carta telefonica destinata alle aziende che vogliono offrire ai propri clienti la possibilità di chiamare su tutto il territorio nazionale senza pagare. Più in dettaglio, la carta consente di avere a disposizione 5, 10 o 15 minuti di conversazione gratuita, sempre preceduti, non appena si è digitato il codice di accesso, da un breve messaggio pubblicitario della stessa Telecom. Per Gratistel invece, la società che per prima ha avviato in Italia un servizio di comunicazione gratuita (ma destinata a tutti, non solo alle aziende), è già tempo di bilanci. Ad appena un mese dal lancio del servizio a Milano, è stata raggiunta la soglia dei 67 mila clienti, il 70% dei quali ha chiesto l’adesione attraverso Internet. Complessivamente, sono stati registrati 6 milioni di minuti di conversazione, con una media di 90 minuti per ciascun cliente. Quanto al tipo di chiamata, nel 60% dei casi si tratta di urbane. E in tutto, in base ai calcoli elaborati da Gratistel, i milanesi hanno già risparmiato un miliardo e 225 milioni di lire sulla loro bolletta telefonica. Ora poi, lo stesso fenomeno potrebbe ripetersi in altre città, a partire da Roma dove Gratistel ha avviato proprio in questi giorni la raccolta di sottoscrizioni. In casa Telecom Italia non è comunque quella delle chiamate aziendali gratuite l’unica novità annunciata ieri. Il gruppo ha infatti comunicato che entro il 29 gennaio presenterà il listino di interconnessione per il servizio di carrier pre-selection e per la number portability, due passi necessari per consentire agli utenti di cambiare operatore telefonico senza dover prima digitare il prefisso di identificazione (per esempio, 1055 per Infostrada, 1088 per Wind e 10030 per Tiscali) e senza cambiare il proprio numero di telefono. E sempre sul fronte Telecom, ieri l’Authority ha confermato che intende stringere i tempi di decisione nei confronti del nuovo servizio Adsl, che consente un accesso veloce a Internet attraverso il normale doppino telefonico. L’organismo di garante del settore non ha ancora deciso se dare subito il via libera a Telecom o se bloccare per ora la commercializzazione del servizio, per non consentire al gruppo di Colaninno di accumulare un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti. (Il Corriere della sera) |