Nozze Internet tra Telecom e Seat Pagine Gialle

ROMA — Telecom Italia riconquista il controllo della Seat e si prepara a integrarla con Tin.it, il ramo d’azienda che gestisce i collegamenti a Internet. Ne nascerà un colosso del business online: da una parte Tin.it con i suoi attuali 2,4 milioni di abbonati Internet, dall’altra Seat che, con Virgilio, dispone di uno dei portali web di maggiore successo in Italia. Dopo giorni di indiscrezioni l’operazione è stata ufficializzata ieri sera. L’annunciata quotazione in Borsa di Tin.it probabilmente non avrà luogo. Il ramo d’azienda potrebbe essere direttamente conferito alla Seat in cambio di azioni della società delle Pagine gialle appositamente emesse con un massiccio aumento di capitale. Quando, nell’estate del ’97, la Seat fu privatizzata per 3.200 miliardi dal gruppo Telecom, allora ancora pubblico, la società telefonica, legata a Seat da una fitta rete di contratti su elenchi telefonici e Pagine gialle, tenne una partecipazione del 21% nella Huit, la finanziaria che detiene il 61,3% della Seat. In pratica Telecom controlla indirettamente il 12% della Seat, e ieri ha annunciato che, acquistando azioni Huit dagli altri soci, arriverà a una partecipazione indiretta del 29,9%, appena sotto quel 30% che farebbe scattare l’opa obbligatoria. Telecom pagherà agli altri soci 4,5 euro per azione Seat, con un esborso quantificabile attorno ai 6 mila miliardi. A questo punto scatterà l’integrazione di Seat con Tin.it. Sarà Seat ad acquistare da Telecom il ramo d’azienda, pagandolo con sue azioni di nuova emissione. Visti i valori in campo, i quasi 30 mila miliardi di Seat in Borsa, e i 25-30 mila miliardi stimati dagli analisti per Tin.it, che ancora non è costituita come società, è comunque scontato che alla fine dell’operazione il controllo sarà saldamente nelle mani di Telecom Italia. Per gli azionisti Seat che non aderiranno al progetto è prevista un'offerta pubblica di acquisto a 4,2 euro. E’ allo studio anche un'opa sulle Seat risparmio a un prezzo scontato del 30% rispetto all'opa sulle ordinarie (quindi a 2,94 euro contro i 2,24 della chiusura di ieri). Comunque sarà concessa la facoltà di conversione delle risparmio con lo stesso sconto. Anche senza quotazione di Tin.it, Telecom Italia ha scritto ieri in una nota che «assicurerà a tutti i suoi azionisti un trattamento privilegiato in coerenza con quanto ha già annunciato nell'ultima assemblea». L’operazione, informa infine la Seat, non comporterà nessun effetto sull'offerta pubblica di acquisto e scambio sulla Buffetti, attualmente in corso. La parola adesso passa al mercato.

Giorgio Meletti

(Il Corriere della sera)