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Calano le tariffe, non i costi di interconnessione ROMA-Scende velocemente il costo delle telefonate marcate Telecom Italia, come del resto accade in tutta Europa. Ma non scendono i prezzi praticati dall’ex monopolista per l’affitto delle linee ai concorrenti e per consentire l’interconnessione con le loro reti. La diagnosi, a luci e ombre, si ricava da uno studio della Commissione europea che ha analizzato il mercato delle telecomunicazioni nei Quindici mettendo a confronto i dati del periodo 1997-1999. Dallo studio emerge che la liberalizzazione del settore ha avuto come effetto diretto una riduzione delle tariffe delle chiamate da linee fisse in tutti i Paesi della Ue, Italia compresa, dove nel ’99 il costo delle telefonate nazionali è sceso in media del 28% rispetto al 1997, mentre il costo delle chiamate internazionali si è ridotto del 50% (negli anni ’80 era mediamente il più alto d’Europa). Ma in Italia risultano più elevati, rispetto alla media europea, i costi d’interconnessione e quelli delle linee in affitto, ossia le linee di proprietà dell’operatore principale che altri operatori utilizzano a pagamento. Rispetto al parametro 100 fissato dalla ricerca come media rappresentativa del costo europeo delle linee in affitto a velocità media di trasmissione, quelle italiane raggiungono quota 120 contro il minimo di 54 della Danimarca e il massimo di 137 della Grecia. La diminuzione delle tariffe telefoniche è un trend registrato praticamente in tutti i Paesi della Ue: i dati della ricerca indicano che quelle nazionali sono calate in media del 31% tra il 1997 e il 1999, mentre quelle internazionali (lo studio prende come esempio una chiamata di 10 minuti negli Stati Uniti) hanno fatto segnare una diminuzione del 41 per cento. Gli europei che più hanno beneficiato della riduzione dei costi legati al nuovo regime di concorrenza sono stati gli olandesi (-33% sulle chiamate nazionali e -89% su quelle internazionali), mentre viaggia in controtendenza la Gran Bretagna (-6% per le telefonate nazionali, ma +4% per quelle internazionali). (Il Sole 24 ore) |