Telecom: a casa
13.500 dipendenti MILANO - Sono 13.500 i dipendenti di Telecom Italia
considerati in esubero nel piano triennale 2000-2002 presentato ieri dal presidente
Roberto Colaninno ai sindacati che hanno già annunciato iniziative di protesta per le
prossime settimane, sostenendo che i tagli effettivamente comportati dal piano sarebbero
in realtà trentamila. Il piano, ha dichiarato il segretario nazionale della Fiom Cgil
Giampiero Castano uscendo dalla riunione, "non è modificabile per Colaninno: questo
non è condivisibile per il sindacato, che promuoverà una mobilitazione generale del
gruppo, comprese le aziende nelle quali è applicato il contratto metalmeccanico",
Finsiel, Italtel, Sirti. Castano ha aggiunto che il sindacato promuoverà subito un
pacchetto di ore di sciopero e preparerà per dopo Natale uno sciopero nazionale. Gli
esuberi sono così suddivisi: 3.800 per il mercato Italia, 6.300 per la rete, 3.400 nello
staff. Gli esuberi riguardano solo Telecom Italia e non le società controllate nè quelle
in via di dismissione. Il numero dei dipendenti dell'ex monopolista, considerate le
dismissioni allo studio, potrebbe diminuire in misura maggiore dei 13.500 esuberi
annunciati.
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