Telefonini: per Omnitel è l’ora del sorpasso

MILANO — Omnitel cresce più di Tim e nel primo trimestre le strappa la leadership dei nuovi clienti. «Al 31 marzo abbiamo raggiunto 11 milioni e 220 mila clienti, circa 800 mila in più rispetto all’inizio dell’anno», ha annunciato ieri l’amministratore delegato Vittorio Colao. Più, quindi, dei 700 mila nuovi contratti registrati contemporaneamente dal concorrente storico, che ha 19,2 milioni di abbonati. Replica a distanza di Marco De Benedetti. Pur riconoscendo che «Omnitel è stata superiore a noi», il numero uno di Tim ha sottolineato di puntare piuttosto «alla quota di mercato sul traffico e, quindi, sulla reale spesa del cliente». Come dire: i clienti si pesano e non si contano. Ma il botta e risposta è continuato anche sul fronte Umts, i telefonini di terza generazione con i quali si potrà navigare ad alta velocità su Internet. E’ questa «la vera piattaforma che permetterà la personalizzazione della trasmissione dei dati e i servizi all’individuo», sostiene Colao. L’amministratore delegato, confermando che Omnitel correrà da sola, ritiene «ragionevoli» costi stimati in 6-8 mila miliardi per le infrastrutture. Ma «se asta deve essere, speriamo che sia un’asta vera, con un meccanismo chiaro e semplice, regole trasparenti e uguali per tutti», ha auspicato in occasione del lancio di «2000 Shop Center», il nuovo sito di e-commerce accessibile dal portale Omnitel 2000 e fra breve anche da telefonini Wap, nato grazie agli accordi con Sda, il corriere delle Poste, Andersen Consulting e un centinaio di grandi marchi. Tim, dal canto suo, prevede di investire 5-6 mila miliardi per creare la rete per l'Umts, ma sollecita condizioni che facilitino le infrastrutture. «Una volta chiesto il pagamento della licenza devono essere garantite le condizioni perché le reti si possano realizzare», ha affermato De Benedetti, che ha posto l’attenzione sulla normativa sull'inquinamento elettromagnetico «quarantacinque volte più restrittiva in Italia rispetto alle regole europee».

Giuliana Ferraino

(Il Corriere della sera)