Aem e Scaglia sfidano il "monopolio" Telecom

MILANO (g.lon.) - Telecom addio, con il 2000 a Milano si potrà scegliere un gestore telefonico totalmente alternativo in grado di fornire voce (comprese le chiamate urbane), video, oltre all'Internet superveloce. E tutto su una rete in fibra ottica di proprietà, ben distinta dal vecchio, caro, doppino di Colaninno. L'utenza affari sarà servita già nei primi mesi del prossimo anno mentre per le famiglie bisognerà aspettare la fine del 2000.
Eccola, la sfida lanciata da Metroweb e Fastweb (quest'ultima potrebbe essere quotata nel giro di tre anni) le due aziende costituite in partnership fra Aem, l'azienda energetica municipale ed e.Biscom, la società fondata da Silvio Scaglia, ex amministratore delegato di Omnitel (40 per cento) e dal finanziere Francesco Micheli (40 per cento). Una sfida per cui saranno investiti 1.700 miliardi in dieci anni creando mille nuovi posti di lavoro. Ma soprattutto un tentativo ambizioso che punta a trasformare Milano e il suo hinterland (ma nel 2009 sarà servito tutto il Norditalia) in una delle tre aree mondiali, assieme a Stoccolma e Palo Alto in California, cablate in fibra ottica dove immagini e dati possono essere scambiati ad una velocità 200 volte superiore a quella attuale.
Quanto alle due società, Metroweb (67 per cento Aem, 33 per cento e.Biscom) realizzerà la rete in fibra ottica offrendo a tutti gli operatori delle telecomunicazioni la possibilità di affittarla in alternativa a quella di Telecom. Mentre Fastweb (60 per cento e.Biscom, 40 per cento Aem) fornirà agli utenti voce, dati, video e Internet utilizzando la nuova tecnologia IP (Internet Protocol). E proprio Fastweb che si pone come obiettivo i 2000 miliardi di fatturato nel 2009 e un margine operativo lordo del 45 per cento potrebbe essere quotata nel giro di tre anni. Nel prossimo futuro, come ha detto Scaglia, Fastweb potrebbe forse partecipare alla gara per la licenza dei telefonini a tecnologia Umts.


(La Repubblica)