Telefonata gratis con spot il Garante blocca l'avvio

ROMA - La telefonata gratuita può attendere. Il garante per la privacy, Stefano Rodotà, ha bloccato la partenza di Gratistel, annunciata per lunedì prossimo a Milano. Il motivo? Chi riceve la telefonata deve essere avvertito che ascolterà degli spot e dare il suo consenso. Solo un rinvio, però, perché la Gratistel sta prendendo delle contromisure. Per una novità che si ferma, una che si sblocca: è pronto il via libera dell'Authority delle comunicazioni ad AutoRicaricabile, la tariffa di Tim che premia con 60 lire al minuto chi riceve le telefonate. C'è da segnalare anche una retromarcia: l'Authority per le comunicazioni ieri ha smentito se stessa, spiegando che mercoledì non aveva preso alcun provvedimento dettagliato sul fisso-mobile. Le ipotesi dei giornali (si parlava di uno sconto del 20% medio) perdono quindi consistenza. L'unico dato sicuro è che gli italiani a causa delle tariffe troppo care pagano 2 miliardi più del dovuto per ogni giorno di ritardo dell'Authority.
GRATISTEL. A Milano (area prefisso 02) hanno già sottoscritto l'abbonamento in 35.000 (26% impiegati, 20% studenti, 12% pensionati): le chiamate dovevano cominciare lunedì, ma dovranno aspettare. Domani, infatti, Rodotà darà il suo parere sul servizio, e sarà un parere negativo a meno che non vengano introdotti dei miglioramenti. In particolare chi riceve la telefonata con spot dovrà dare un suo preventivo consenso esplicito. A Gratistel hanno progettato una modifica tecnica: chi riceve la chiamata quando alza la cornetta sentirà un messaggio che lo avverte che la telefonata verrà interrotta da spot; se accetta dovrà digitare 1; altrimenti può chiudere. In caso di rifiuto, chi ha chiamato verrà avvertito con un messaggio del tipo: la sua chiamata è stata rifiutata, riprovi con un operatore tradizionale. E quindi addio sconto. Il garante inoltre vuole vietare gli spot interattivi indirizzati a chi riceve la telefonata. Infatti un conto è ascoltare uno spot, un altro è consegnare i propri dati a una società che poi comincerà a bersagliare con proposte "mirate". Rodotà, insomma, mira a distinguere nettamente la posizione di chi sottoscrive un servizio - consapevole che riceve un vantaggio (la telefonata gratis, con uno sconto fino a 3.000 lire al giorno) in cambio di spot - da quella di chi, in cambio di nulla, rischia di entrare nelle banche dati di società commerciali. Però le novità non sono finite. Per rifarsi delle complicazioni da privacy, Gratistel ha deciso di intensificare il ritmo degli spot, che arriveranno ogni 80 secondi e non più ogni due minuti come si era detto all'inizio. Ma quali sono le aziende che hanno deciso di farsi sentire vie telefono? Tra le prime ci sono Nestlé, Procter&Gamble e il gruppo editoriale che pubblica Giorno, Carlino e Nazione. Farà spot anche l' Atm, l'azienda di trasporti pubblici milanese.
AUTORICARICABILE. Dopo due settimane di quarantena, è in arrivo il via libera per la tariffa di Tim AutoRicaricabile, giudicata sospetta perché premia chi riceve le telefonate, una pratica ritenuta possibile grazie agli elevati guadagni di Tim sulle telefonate ricevute dai suoi clienti (475 lire al minuto). Ma Tim ha replicato che la nuova tariffa è anche più cara di 50 lire al minuto per le chiamate fatte rispetto alla Long Tim, già esistente. Quindi il prodotto è indicato per una fascia di clientela (chi riceve più che chiamare) e sconsigliato per altre. Il varo è previsto appena sarà formalizzata la decisione dell'Authority.
FISSO-MOBILE. Mercoledì scorso l'Authority ha affrontato il tema del fisso-mobile con un solo obiettivo, definire le tariffe, visto che la cornice era già chiara da tempo. Tuttavia ieri l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fatto sapere che "pur avendo definito i caratteri strutturali delle nuove tariffe per le telefonate fisso-mobile, non ha ancora determinato i contenuti economici della manovra. Il provvedimento sarà sottoposto, come annunciato, al parere dell'Antitrust".

MARCO ESPOSITO


(La Repubblica)