Via a Tim-Yahoo! Obiettivo: 1,5 milioni di clienti entro il 2000

FRANCOFORTE — Tim e Yahoo! Europe hanno firmato ieri un importante accordo commerciale per la fornitura di servizi e contenuti destinati ai wap, i cellulari del futuro: il primo portale Internet metterà a disposizione del wap Gateway di Tim i propri contenuti in linguaggio Wml, adatto al piccolo schermo dei telefonini. Nelle previsioni di Mauro Sentinelli, direttore generale di Tim, il nuovo servizio potrebbe «partire già entro la fine del mese», e raggiungere, entro l'anno, il milione e mezzo di utenti, se i produttori di cellulari wap saranno in grado di rispettare le consegne. Secondo il responsabile di Tim, l'accordo con Yahoo! completa l'offerta alla clientela «con un motore di ricerca internazionale, che si affiancherà a Virgilio, che è il primo motore di ricerca italiano controllato dalla Seat-Pagine Gialle, e resterà al primo posto sul display dei nostri telefonini». Sentinelli invece ha escluso che il gruppo Telecom possa acquisire un motore di ricerca all'estero, sulla falsariga di quanto fatto recentemente dalla spagnola Telefonica con Lycos. In base a quanto prevede l'accordo siglato ieri e illustrato agli analisti a Francoforte, i 19 milioni di clienti del gruppo italiano potranno usufruire dei contenuti offerti da Yahoo!: in cambio Tim riceverà dalla joint venture comune metà degli introiti derivanti dai proventi pubblicitari. Anche per quanto riguarda i contenuti di Yahoo! Tim conta di ampliare il servizio agli altri mercati internazionali in cui è presente. La strategia di espansione internazionale di Tim è focalizzata soprattutto sui Paesi dell'America Latina e dell'Europa meridionale e in queste aree il gruppo guidato da Marco De Benedetti punta ad acquisire anche licenze per i cellulari Umts. Sono esclusi invece da questa strategia Germania e Gran Bretagna, perché qui Tim non dispone di licenze per essere presente nel settore Gsm. Al contrario con alcuni grandi operatori di questi Paesi sarà forse possibile per il gruppo italiano raggiungere accordi di tipo commerciale anche molto importanti. Secondo Sentinelli, anzi, i primi colloqui in questo senso potrebbero partire già entro la fine dell'anno.

Marika de Feo

(Il Corriere della Sera)