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Tim, 6000 miliardi per l'Umts MILANO - Tim investirà tra i 5000 e i 6000 miliardi di lire nella rete Umts, senza contare il costo della concessione della licenza. La previsione è di Marco De Benedetti, amministratore delegato della società di telefonia mobile che chiuderà l'esercizio 2000 "con un risultato migliore di quello del 1999 anche se difficilmente sarà mantenuto il tasso di crescita evidenziato nel primo trimestre dell'anno". Nei primi tre mesi dell'anno Tim ha realizzato un fatturato di 3541 miliardi (+14,1%) con un utile netto di 825 miliardi (+19%). La strategia di Tim è di puntare sulla crescita del traffico e dei nuovi servizi a valore aggiunto piuttosto che concentrarsi sulle quote residue di "mercato fresco" che, secondo De Benedetti, in Italia sono sempre più piccole. "Del prezzo delle licenze si è parlato fin troppo. Bisogna invece considerare un elemento finora trascurato: una volta chiesto il pagamento della licenza devono essere garantite le condizioni perchè le reti si possano realizzare" ha affermato l'amministratore delegato di Tim. De Benedetti ha citato come ostacolo la normativa sull'inquinamento elettromagnetico "quarantacinque volte più restrittivo in Italia rispetto alle regole europee". "Il governo - ha aggiunto - deve prendere misure che, nel rispetto delle norme sull'inquinamento elettromagnetico, concedano agli operatori la possiilità reale di realizzare la rete in tempi ragionevoli". Riguardo poi all'ipotesi di asimmetrie per favorire i nuovi operatori di telefonia mobile, il manager ha ricordato che in altri Paesi è stato previsto un roaming temporaneo sulla rete Gsm. "Mi sembra comunque che ci sia la volontà di tutti di evitare che il roaming parta senza un tetto di copertura minimo per i nuovi operatori fissato per esempio in Inghilterra al 20%". Sulla recente flessione del titolo in Borsa, De Benedetti ha detto che "il mercato ha sempre ragione", ma nell'ultimo anno la capitalizzazione di Borsa di Tim è pressochè raddoppiata. (La Repubblica) |