Seat-Tin.it nel mirino dell’Antitrust

MILANO — L’Antitrust apre il dossier Seat-Tin.it; Telecom assicura massima collaborazione ma chiede che si faccia presto; in Borsa i titoli delle Pagine Gialle sono arrivati a pochi centesimi dalla soglia Opa (4,2 euro offre Telecom, 4,285 il prezzo di ieri). C’è parecchio lavoro per i "pensatoi" legali e finanziari che affiancano Roberto Colaninno, numero uno del gruppo Olivetti-Telecom. A cominciare dalla messa a punto della strategia per rispondere all’Antitrust. È questa la novità, importante, delle ultime ore. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti deciso di avviare l’istruttoria sull’operazione di acquisizione di Seat Pagine Gialle da parte di Telecom per valutare eventuali incompatibilità con le norme della concorrenza. Il procedimento, spiega una nota dell’Authority guidata da Giuseppe Tesauro, è «volto ad accertare se l’operazione proposta sia suscettibile di determinare in capo a Telecom Italia il rafforzamento o la costituzione di una posizione dominante restrittiva della concorrenza nei mercati rilevanti», e si concluderà entro la fine del mese di luglio. Telecom «prende atto» della decisione, si dichiara «disponibile a proseguire a cooperare con l’autorità» e «confida che l’esame avviato dall’Antitrust si concluda in tempi brevi e comunque entro il 31 luglio, al fine di procedere alle successive fasi del progetto di integrazione tra Seat e Tin.it». Il termine del 31 luglio ha un significato ben preciso: una delle condizioni di efficacia dell’Opa Telecom su Seat (scade il 26 maggio ed è un’offerta volontaria) è infatti l’ottenimento entro quella data delle «autorizzazioni, senza riserve o condizioni, da parte dell’Autorità». L’inciso è importante perché se Tesauro ponesse invece qualche condizione tale da non pregiudicare l’impianto dell’integrazione, ciò basterebbe a Colaninno per procedere con l’integrazione e al tempo stesso per dichiarare inefficace l’Opa. Con un bel risparmio per Telecom nell’ipotesi, ancora lontana, che vi sia un consistente numero di adesioni. Paradossalmente, quindi, l’indagine dell’Antitrust potrebbe offrire una via d’uscita a Colaninno sul fronte Opa Seat. Ma entriamo nel merito delle considerazioni dell’authority. L’operazione sulla quale ha deciso di aprire l’istruttoria (scaturita da una procedura rituale e non dall’iniziativa di Pagine Utili) riguarda l’integrazione tra «il maggiore operatore di telecomunicazioni italiano che gestisce anche l’Internet service provider con la più ampia base di clienti in Italia (Tin.it), con il primo operatore nazionale nell’offerta di spazi pubblicitari per le aziende su supporto cartaceo e telematico (Pagine Gialle, Pagine Bianche e Pagine Gialle on line) e nella fornitura di contenuti su Internet anche attraverso il portale Virgilio». La concentrazione fra Telecom e Seat «sembra determinare — secondo l’Antitrust — una posizione di assoluta preminenza in capo alla nuova entità su tutti i mercati rilevanti in cui attualmente operano le due società». È appeso a quel «sembra» il destino di Seat-Tin.it.

Mario Gerevini

(Il Corriere della Sera)